giovedì 2 febbraio 2012

"L'ULTIMO ESORCISTA". LO STRAORDINARIO LIBRO DI PAOLO RODARI E PADRE AMORTH: LO SPECIALE DEL BLOG

Gabriele Amorth , Paolo Rodari, "L' ultimo esorcista - La mia battaglia contro Satana", Piemme 2012 (ACQUISTA ORA!)

ARTICOLI, COMMENTI E STRALCI

Padre Amorth: «Nella lotta col diavolo possiamo fare la nostra parte. Occorre la fede» (Giardina)

Subito un best seller l'ultimo libro di padre Amorth (e Rodari)

«L’ultimo esorcista», il libro di padre Amorth e Paolo Rodari: la recensione di Tgcom e "Il Giornale"

Il Satana dimenticato. Paolo Rodari intervista padre Amorth (Il Foglio)

Ci voleva il decano degli esorcisti cattolici, padre Amorth, a lanciare l’allarme che persino la Chiesa si sta spogliando del diavolo (Garelli)

Demonio o follia? Lo psicologo credente: «Quei casi (rarissimi) che la scienza non cura» (Galeazzi)

Padre Amorth: "Primo esorcismo su un contadino" (Libero)

«L’ultimo esorcista», il libro di padre Amorth e Paolo Rodari: la recensione di Giacomo Galeazzi

Santa Sede: il Papa non ha praticato un esorcismo nel 2009. Infatti non è questo che ha detto padre Amorth! (R.)

Padre Amorth: "Ogni volta che faccio un esorcismo entro in battaglia". Estratto del secondo capitolo de "L'ultimo esorcista"

Arriva in libreria "L’ultimo esorcista. La mia battaglia contro Satana", il libro di don Amorth e Paolo Rodari. Ecco l’estratto di un capitolo dedicato a Papa Ratzinger

C'è anche un rito esorcistico operato da Papa Ratzinger nel maggio 2009 nel libro di padre Amorth e di Paolo Rodari (TMNews)

«L’ultimo esorcista». Il nuovo libro di Paolo Rodari e Padre Amorth. I contenuti del volume e il primo capitolo in anteprima

«L’ultimo esorcista». Un libro straordinario scritto da padre Gabriele Amorth e Paolo Rodari. Vi si narra anche di quanto accaduto prima dell'udienza generale nel maggio 2009

sabato 14 gennaio 2012

UDIENZA DEL PAPA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

COMUNICATO DELLA SALA STAMPA: UDIENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Intervista in esclusiva della Radio Vaticana al presidente del Consiglio Mario Monti

UDIENZA DEL PAPA A MONTI: FOTO TGCOM

UDIENZA DEL PAPA A MONTI: FOTO QUOTIDIANO NET

Udienza del Papa al premier Monti: servizio di Lucio Brunelli

Udienza del Papa a Monti: servizi del Tg1

ARTICOLI E COMMENTI

Monti: Nel mondo globalizzato il rapporto tra gli Stati e la Chiesa può essere un ponte, un varco che abbatte i muri degli egoismi nazionali

Monti: «Prezioso il contributo della Chiesa» (Tornielli)

Il premier Monti: incontro con il Papa esperienza profonda e indimenticabile

L'incontro del Papa con Mario Monti (Gagliarducci)

L'udienza di Benedetto XVI a Monti nel commento di Caterina Maniaci

Colloquio privato di 25 minuti fra il Papa ed il premier Monti (Marroni)

Il Papa incontra Monti (Giansoldati)

L'udienza del Papa a Monti (Mazza)

Un incontro "informale" tra due persone con molti punti in comune. Lucio Brunelli commenta l'udienza del Papa al premier Monti

“Monti? Una persona seria e credibile”. Soddisfazione in Vaticano tra i collaboratori di Papa Ratzinger (Tornielli)

L'incontro fra il Papa e Mario Monti (Galeazzi)

Il "faccia a faccia" fra il Papa e Mario Monti (Ansaldo)

L'udienza del Papa al premier Monti nel commento di De Robertis

La nuova normalità fra Stato e Chiesa

Crisi, sintonia fra il Papa ed il premier Monti (Franco)

Udienza del Papa al premier (Francesco Cramer)

Con un libro, Monti spiega la sua ricetta economica a Benedetto XVI (Gagliarducci)

La visita del premier Monti in Vaticano nei commenti di Salvatore Izzo

Udienza del Papa al premier Monti (Gasparroni e La Mele)

L'udienza del Papa a Monti all'insegna della sobrietà (TMNews)

Il premier italiano Monti dal Papa per parlare della crisi dell’Europa (Tornielli)

Italia-Santa Sede: il Papa incoraggia Monti, avete cominciato bene (Asca)

Monti dal Papa, incontro "concreto" (Gaeta)

Monti dal Papa, incontro "concreto" (Gaeta)

Il Papa riceve il presidente del Consiglio dei ministri italiano (O.R.)

Monti al Papa: "A Berlino tempo brutto, buon clima"

Monti dal Papa: 25 minuti di colloquio (Ansa)

Monti ha regalato al Papa un suo libro su economia e Ue

Monti in Vaticano, il Papa: "Avete affrontato bene una crisi complessa"

Benedetto XVI a Monti: lei ha iniziato bene, ma in una situazione è difficile (Cottone)

Benedetto XVI riceve il premier italiano Monti (Radio Vaticana)

E' durato 25 minuti il colloquio privato tra il Papa e il premier Mario Monti

Faccia a faccia di 25 minuti tra Benedetto XVI e il presidente del Consiglio. Il Pontefice: "Avete cominciato bene ma in una situazione difficilissima, quasi insolubile

Monti prepara l'incontro con il Papa (Ansaldo)

Tra il Papa e Monti 'sobrio' incontro di lavoro (TMNews)

Sabato Monti in udienza dal Papa (Cardinale)

Sabato il premier Monti in udienza dal Papa (Ugo Magri)

Dal Papa un «pensiero particolare» all'Italia. Sabato l'udienza a Monti (Chirri)

Il premier Monti sabato in udienza dal Papa (TMNews)

Benedetto XVI riceve Monti il 14 gennaio

giovedì 24 novembre 2011

VISITA PASTORALE DEL PAPA AL CARCERE DI REBIBBIA (18 DICEMBRE 2011): LO SPECIALE DEL BLOG

IL PAPA INCONTRA I DETENUTI DI REBIBBIA E RISPONDE "A BRACCIO" ALLE LORO DOMANDE: LA TRASCRIZIONE

Il Papa a Rebibbia: "Giustizia e misericordia, giustizia e carità, cardini della dottrina sociale della Chiesa, sono due realtà differenti soltanto per noi uomini, che distinguiamo attentamente un atto giusto da un atto d’amore. Giusto per noi è “ciò che è all’altro dovuto”, mentre misericordioso è ciò che è donato per bontà. E una cosa sembra escludere l’altra. Ma per Dio non è così: in Lui giustizia e carità coincidono; non c’è un’azione giusta che non sia anche atto di misericordia e di perdono e, nello stesso tempo, non c’è un’azione misericordiosa che non sia perfettamente giusta" (Discorso del Santo Padre in occasione della Visita Pastorale alla Casa Circondariale Nuovo Complesso di Rebibbia, Roma, 18 dicembre 2011)

IL PAPA A REBIBBIA: I VIDEO E LE FOTO

VISITA DEL SANTO PADRE ALL’ISTITUTO PENALE PER MINORI "CASAL DEL MARMO" DI ROMA (18 marzo 2007)

ARTICOLI E COMMENTI

Al carcere di Rebibbia la premiazione dei presepi dei detenuti, nel ricordo della visita del Papa (R.V.)

I detenuti di Cagliari: Le parole di Benedetto XVI a Rebibbia non possono e non devono essere dimenticate (Ansa)

Rebibbia, il Papa è arrivato con un largo sorriso e le braccia levate in alto (Ansaldo)

Risvegliare le coscienze. Il ruolo del volontariato dentro e fuori gli istituti di pena (Sir)

Osservatore: il dialogo del Papa con i detenuti non ha precedenti (Izzo)

La straordinaria visita del Papa a Rebibbia nel commento di Angelo Scelzo

Visitare i carcerati. L'esempio del Papa (Mazza)

Un sogno divenuto realtà. Nel saluto rivolto al Pontefice dal cappellano di Rebibbia (O.R.)

Il Papa a Rebibbia: servizio di Rome Reports

Il Papa a Rebibbia: servizio The Vatican

Il Papa e la saggezza dei carcerati (Paola Severino)

Il Papa ai detenuti: "So che in voi il Signore mi aspetta". Le conversazioni nel carcere di Rebibbia hanno toccato aspetti cruciali della vita e della fede (Zenit)

«Santità, ti voglio bene». «Anche io ti voglio bene». È lo scambio di battute tra Omar, giovane nordafricano recluso nella casa circondariale di Rebibbia, e Benedetto XVI (Ponzi)

Benedetto XVI: «Sono commosso da questa amicizia». Mai nessun Papa aveva parlato così spontaneamente ai carcerati (Vecchi)

Don Spriano, cappellano di Rebibbia: «Che emozione l'incontro tra il Papa e i detenuti» (Giardina)

Il Papa ai detenuti: sovraffollamento è pena aggiuntiva (Colagrande)

Il dialogo tra i carcerati e "il Papa di tutti" - così l'ha definito uno di loro - è stato davvero un gesto storico (Vian)

Benedetto XVI durante la visita alla casa circondariale romana di Rebibbia ha chiesto il pieno rispetto della dignità umana di ogni carcerato

L'abbraccio del Papa ai detenuti di Rebibbia. Il cardinale Vallini: un segno indelebile in tanti cuori

Il dialogo dei detenuti con Benedetto XVI (Melina)

Il Papa a Rebibbia: l'emozione e le storie dei detenuti (Galeazzi)

A Rebibbia per incontrare Gesù (Andrea Tornielli)

Il Pontefice porta conforto ai detenuti (Chirri)

La visita pastorale di Papa Benedetto XVI, che ieri nella casa circondariale ha ascoltato domande e pregato, ha acceso le speranze dei detenuti (Attianese)

Il Papa a Rebibbia: in Dio giustizia e carità coincidono (Sir)

I detenuti di Rebibbia: il Papa ci ha fatto sentire persone. Vederlo è stato come rinascere (Lombardi)

Per la prima volta nella storia il Papa risponde ai detenuti (Giansoldati)

Visita del Papa a Rebibbia: i servizi di Lucio Brunelli ed Enzo Romeo

Il Papa in carcere: il degrado raddoppia la pena

La lettera di un detenuto al Papa

Benedetto e gli uomini reclusi. Oltre i ferri, tra i «lupi» (Pozza)

Il Cappellano di Rebibbia: la visita del Papa, un momento di vera gioia. E di svolta (Liverani)

Luciano Pantarotto: "strudel speciale per il Pontefice" (Ciociola)

Il Papa a Rebibbia illumina l'emergenza (Liverani)

Il Papa a Rebibbia, "cuore a cuore" (Gaeta)

Il Papa a Rebibbia: servizio del Tg1

Ferocia contro il Papa (Tosatti)

L’emozione del Papa a Rebibbia: «Sovraffollamento, doppia pena» (Iacopo Scaramuzzi)

Il Papa: le carceri vanno adeguate a esigenze della dignità umana (Izzo)

All'Angelus il Papa prega per le Filippine colpite da una violenta tempesta tropicale. Maria umile e sapientissima, Dio rispetta la sua dignità e la sua libertà

La visita di Benedetto XVI a Rebibbia un "segno dei tempi" (Zenit)

Il Papa a Rebibbia: Ratzinger sulle orme di Wojtyla e Roncalli (Izzo)

Il Papa a Rebibbia, testimonianze di un detenuto, un seminarista e un agente della polizia penitenziaria

Il carcere secondo Pietro (Galeazzi)

Il Papa a Rebibbia: si parla in modo feroce di voi ma anche di me. In Africa cordialità che in Europa è oscurata. Un detenuto: Santità, mi assolverebbe? (Izzo)

IL PAPA A REBIBBIA: FOTO TGCOM

IL PAPA A REBIBBIA: FOTO ANSA

Toccante visita di Benedetto XVI nel carcere romano di Rebibbia. Il Papa ai detenuti: sono venuto a dirvi che Dio vi ama (R.V.)

Il Papa a Rebibbia: il servizio di Tg La 7

Il Papa a Rebibbia: il sovraffollamento è una seconda pena (TMNews)

Il Papa a Rebibbia: il servizio di Marina Ricci

Il Papa a Rebibbia: il servizio di Lucio Brunelli

Il Papa a Rebibbia: servizio del Tg1

Un abisso da evitare. La visita del Papa a Rebibbia e la recita dell’Angelus (Sir)

Il Papa tra i carcerati di Rebibbia (Tg1)

“Parlano in modo feroce anche contro il Papa e tuttavia andiamo avanti…” (Magister)

Il Papa a Rebibbia: anche Gesù ha fatto l'esperienza del carcere. I detenuti meritano di essere trattati con rispetto. C'è un abisso fra spirito della legge e realtà. Non c'è giustizia senza misericordia e carità. Il governo farà il possibile per aiutarvi (Izzo)

Il testo della lettera ascoltata dal Papa: "Non ignorate la nostra sofferenza"

Il Papa ai detenuti: "Spesso nella mia famiglia parliamo di voi" (Gagliarducci)

Il Papa: La nostra giustizia sarà tanto più perfetta quanto più sarà animata dall'amore per Dio e per i fratelli

Il Papa: “Il sovraffollamento è doppia pena”

Un detenuto abbraccia il Papa "da parte di tutti i reclusi" (Agi)

IL PAPA A REBIBBIA: FOTO REPUBBLICA

Il Papa ai detenuti: Dobbiamo sopportare che alcuni parlino in modo feroce, alcuni parlano in modo feroce contro il Papa, e tuttavia andiamo avanti

Il Papa a Rebibbia. Ministro Severino: la custodia cautelare sia solo eccezione. Il Cappellano: i colpevoli restano figli di Dio. Benedetto XVI: sovraffollamento e degrado raddoppiano la pena (Izzo)

Il ministro, il Santo Padre e la lettera di un detenuto: video Corriere

Il Papa: la giustizia di Dio non è quella degli uomini (AsiaNews)

Il Papa: Dovunque c'è un affamato, uno straniero, un ammalato, un carcerato, lì c'è Cristo stesso che attende la nostra visita e il nostro aiuto

Il Papa a Rebibbia: video Rainews24

Benedetto XVI a Rebibbia seconda visita in un carcere. Lo storico Vian «Il Papa ha conosciuto l’internamento» (Galeazzi)

Il Papa risponde a braccio a domande dei detenuti di Rebibbia

Il Papa ai detenuti: Vorrei potermi mettere in ascolto della vicenda personale di ciascuno ma non mi è possibile; sono venuto però a dirvi semplicemente che Dio vi ama di un amore infinito (Ansa)

Il Papa a Rebibbia: «Sento la vostra amicizia»

Il Papa ai detenuti di Rebibbia: il sovraffollamento è una doppia pena

Il Papa a Rebibbia: video Repubblica

Il Papa a Rebibbia tra i detenuti: "Il sovraffollamento è una doppia pena"

Il Papa a Rebibbia in visita ai detenuti. Accolto dal ministro Severino e dagli esponenti dell'amministrazione carceraria

Carceri, il Papa atteso a Rebibbia (Ansa)

Oggi la visita di Benedetto XVI ai detenuti di Rebibbia (Sabbiati)

Pietro ed i carcerati (Tornielli)

All’incontro con i carcerati di Rebibbia, regalerà loro 1300 panettoni (Sussidiario)

A Rebibbia ne sono convinti: il decreto "svuota carceri" è un regalo del Papa

Padre Lombardi: tutti seguiremo il Papa spiritualmente a Rebibbia. Il ministro Severino: la visita a Rebibbia incoraggia il nostro impegno (Izzo)

Carceri: Severino, visita Papa a Rebibbia segnale importante

Il ministro Severino: la visita del Papa a Rebibbia felicissima coincidenza

Domani il Papa visiterà il carcere romano di Rebibbia (Asca)

La visita del Papa a Rebibbia. Il ministro Severino: un segnale importante, tutelare i diritti umani nelle carceri (R.V.)

Benedetto XVI visita i carcerati. Come Giovanni XXIII nel Natale 1958 (Roncalli)

Padre Lombardi: non dimenticare i carcerati (Radio Vaticana)

Il direttore di Rebibbia: i detenuti attendono con gioia la visita del Papa (R.V.)

Benedetto XVI in visita a Rebibbia (Melina)

L'attesa per la visita del Papa a Rebibbia: l'impegno dei volontari. Intervista con una suora canossiana

La visita del Papa a Rebibbia, messaggio di speranza per tutti i detenuti. Angelo Marroni: ridare dignità alle persone

I detenuti di Rebibbia porranno al Papa domande cariche di spiritualità

Domenica prossima, il Papa in visita al carcere romano di Rebibbia (Radio Vaticana)

Il 18 dicembre Benedetto XVI andrà ad incontrare i detenuti nel carcere romano di Rebibbia (Galeazzi)

Milletrecento panettoni per i detenuti di Rebibbia (Osservatore Romano)

Papa, 1300 panettoni a detenuti Rebibbia (Ansa)

Gli ultimi così amati da Benedetto XVI (Ambrogetti)

Il Papa a Rebibbia il 18 dicembre (Mazza)

A dicembre il Papa andrà in visita a Rebibbia

Il Papa visiterà Rebibbia, faccia a faccia con i detenuti (Giansoldati)

Il Papa visiterà il carcere di Rebibbia (Rome Reports)

Benedetto XVI e i detenuti, una sollecitudine di tutto il Pontificato (Ambrogetti)

Benedetto XVI il 18 dicembre a Rebibbia (Gasparroni)

Il 18 dicembre il Papa visiterà i detenuti del carcere di Rebibbia. L'11 dicembre celebrerà la Messa nella parrocchia romana di Santa Maria delle Grazie a Casal Boccone (Izzo)

Dicembre, la fitta agenda di Ratzinger

Il 18 dicembre prossimo il Papa si recherà in visita pastorale alla Casa Circondariale Nuovo Complesso di Rebibbia di Roma

Il Papa andrà in visita a Rebibbia. Risponderà alle domande detenuti (Ansa)

Benedetto XVI in visita a Rebibbia il 18 dicembre. L'11 dicembre a Santa Maria delle Grazie a Casal Boccone

Il 18 dicembre il Papa incontrerà i detenuti nel carcere romano di Rebibbia e risponderà alle loro domande

Visita Pastorale del Papa a Rebibbia: comunicato

venerdì 23 settembre 2011

INCONTRO DEL SANTO PADRE CON ALCUNE VITTIME DI ABUSI SESSUALI AD ERFURT : LO SPECIALE DEL BLOG

VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE IN GERMANIA (22 - 25 SETTEMBRE 2011): LO SPECIALE DEL BLOG

INCONTRO DEL SANTO PADRE CON UN GRUPPO DI VITTIME DI ABUSI SESSUALI: COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

CHIESA E PEDOFILIA: LA TOLLERANZA ZERO DI PAPA BENEDETTO XVI

LE DECISIONI E L'ESEMPIO DI PAPA BENEDETTO XVI NEL COMBATTERE LA PIAGA DELLA PEDOFILIA NELLA CHIESA. CRONOLOGIA

I sei commoventi incontri di Papa Benedetto con le vittime di abusi del clero

LA RISPOSTA DELLA SANTA SEDE ALLA PEDOFILIA NELLA CHIESA: CRONOLOGIA (1917-2005)

INTERVISTA CONCESSA DAL SANTO PADRE AI GIORNALISTI SUL VOLO PER BERLINO SULLA SUA ORIGINE TEDESCA, LE USCITE DALLA CHIESA, LA PEDOFILIA NEL CLERO, LE CONTESTAZIONI ED I RAPPORTI CON I LUTERANI

ARTICOLI E COMMENTI

Una delle vittime di abusi che ha incontrato il Papa ad Erfurt: «Mi ha fatto bene» (Alviani)

È stato un Benedetto XVI «commosso e fortemente scosso» quello che venerdì sera a Erfurt ha voluto incontrare un gruppo di vittime di abusi sessuali (Cardinale)

Il monumentale discorso del Papa al Konzerthaus accolto da un lunghissimo applauso. Benedetto XVI: gli abusi sono scandali pericolosi che oscurano il Vangelo. Madre Teresa voleva cambiare la Chiesa a partire da sé (Izzo)

Secondo Rusconi la dottrina cattolica è monolitica ma l'autore ammette: "Papa Ratzinger ha mostrato una straordinaria, toccante ed efficace reazione allo scandalo della pedofilia"

Il Papa: abusi dei preti, potere e ricchezze della Chiesa uccidono la fede (Izzo)

Il Papa e la spiritualità di Lutero. Benedetto scosso dall'incontro con le vittime dei preti pedofili (Galeazzi)

Il commosso incontro fra il Papa e le vittime di abusi

Erfurt: Benedetto XVI commosso e scosso dall'incontro con un gruppo di vittime di abusi

L’incontro di Benedetto XVI con alcune vittime di abusi. Venerdì sera a Erfurt (Biccini)

Il Papa contro la pedofilia: quella realtà che si finge di non vedere (Tornielli)

Scosso, commosso, vicino alle vittime. Ancora una volta Benedetto XVI ha voluto incontrare nel corso dei suoi viaggi all'estero un gruppo di abusati della pedofilia (Ansaldo)

Il Papa in Germania incontra le vittime della pedofilia, «fortemente scosso» (Marroni)

I primi frutti della visita: pare che prima di attaccare Benedetto XVI, lo ascoltino un po' tutti quanti, in Germania. L'incontro con le vittime di abusi

L'omaggio del Papa alla spiritualità di Lutero. L'incontro con le vittime di abusi (Vecchi)

Le vittime incontrate dal Papa provengono da diverse parti Germania, con loro vescovo Ackermann

Il Papa incontra cinque vittime di abusi (Der Spiegel)

Il Papa incontra un gruppo di vittime di abusi (Faz)

Benedetto XVI ha incontrato cinque vittime di abusi, tre uomini e due donne. L'incontro è durato 30 minuti. Il Papa, commosso e scosso: alla Chiesa sta molto a cuore fare giustizia sugli abusi (Izzo)

Il Papa incontra vittime dei preti pedofili: "Commosso e scosso dalla loro sofferenza" (Repubblica)

Il Papa commosso e scosso dopo l'incontro con le vittime dei preti pedofili (Asca)

Il Papa incontra un gruppo di vittime di sacerdoti pedofili: Commosso e fortemente scosso dalla sofferenza

mercoledì 14 settembre 2011

IL PAPA DENUNCIATO ALL'AJA. IL SILENZIO DEL VATICANO: LO SPECIALE DEL BLOG

LE DECISIONI E L'ESEMPIO DI PAPA BENEDETTO XVI NEL COMBATTERE LA PIAGA DELLA PEDOFILIA NELLA CHIESA. CRONOLOGIA

Visto che il Vaticano non può o non vuole rispondere alle vergognose accuse contro il Papa, leggiamo la puntuale ed argomentata ricostruzione di Alberto

IL PAPA E GLI ABUSI NELLA CHIESA. L'INTERVENTO DECISIVO DI BENEDETTO XVI. UNA CRONOLOGIA (Armin Schwibach)

Dossier: der Papst und der Missbrauch in der Kirche (Armin Schwibach)

ARTICOLI E COMMENTI

John Allen commenta il ricorso dello Snap all'Aja e spiega molto bene il ruolo decisivo di Papa Benedetto nella lotta agli abusi

Ciò che lo Snap non sa o fa finta di non sapere su Papa Benedetto (Giansoldati)

Pedofilia, l'antica battaglia di Joseph Ratzinger. Ecco i documenti che attestano l'impegno del Papa fin dal lontano 1988

La Real Academia de Jurisprudencia y Legislacion di Spagna: Benedetto XVI è stato il Pontefice che con maggior vigore ha portato avanti la prevenzione e la repressione dei pedofili chierici o religiosi (Izzo)

Il ricorso contro il Papa all'Aja, un’anomalia giuridica (Rafael Navarro-Valls)

Benedetto XVI è il Papa che ha fatto di più per la prevenzione degli abusi e la punizione dei pedofili (Raffaele Navarro Valls)

Ecco chi sono le due lobby anticlericali che hanno denunciato il Papa all’Aja

Introvigne (Osce): ricorso all'Aja è infame pagliacciata (Izzo)

Il Moige: La denuncia del Papa alla Corte dell'Aja priva di fondamento e strumentale

Benedetto XVI, la sporcizia morale di alcuni preti indegni, e la Corte dell' Aja (Giannino)

Il Papa come Gheddafi?

Il Papa denunciato all'Aja. Il circo continua, stavolta con una danza macabra (José Luis Restán)

«ll teologo Ratzinger venne spiato dalla Stasi» (Fazzini)

La lotta di Ratzinger alla pedofilia: i fatti

La Torre: ricorso all'Aja abnorme e privo di basi (Izzo)

Joseph Ratzinger, vale a dire l’uomo che prima da cardinale e poi da Papa ha combattuto con più vigore il fenomeno della pedofilia clericale (Tornielli)

Pedofilia, attacco alla Chiesa (Gaeta)

Don Di Noto: fu proprio l'Aja ad “assolvere” il partito pedofilo olandese. Perché nessuno ha mai voluto definire la pedofilia un crimine contro l’umanità? (Zenit)

Introvigne: «Papa Ratzinger è il più severo di sempre con i pedofili» (Frigerio)

Winters dice agli avvocati SNAP che si devono vergognare (su NCR!!!!!). Shame on SNAP's Lawyers

Movimento Cristiano Lavoratori: le accuse al Papa frutto di odio e intolleranze

Un grazie sincero agli editorialisti laici ed ai giuristi. Non incisiva o assente la stampa cattolica, sconcertanti alcuni vaticanisti, completamente assenti i movimenti cattolici. Il Vaticano? Tace! La Cei? Idem!

Ricorso contro il Papa, una pagliacciata e un'infamia (Massimo Introvigne)

Il Papa in tribunale. Il commento di Andrea Tornielli

Un grazie sincero agli editorialisti laici ed ai giuristi. Non incisiva la stampa cattolica, sconcertanti alcuni vaticanisti, completamente assenti i movimenti cattolici. Il Vaticano? Tace! La Cei? Idem!

Accuse al Papa. Il commento squisitamente giuridico di Sabino Cassese

La spiegazione meramente giuridica di Vladimiro Zagrebelsky (che non è certo amico del Papa)

Quanto mai puntuale il commento al Salmo di oggi

Avvenire: il "denunciato" è lo stesso che, ancora cardinale, iniziò l'era della tolleranza zero riguardo alla pedofilia (TMNews)

Franco Garelli: le accuse sbagliate al Papa che più si è speso per ripulire in ogni dove la Chiesa

Ricorso contro il Papa: il commento di Luca Doninelli

Attacco violento, inqualificabile ed abnorme sulla pedofilia a Benedetto XVI (Alberto Giannino)

Quando la rabbia esplode dopo anni di abusi e di silenzi rischia di riversarsi sulle persone sbagliate: Benedetto XVI. La Santa Sede non può trincerarsi dietro un «no comment» (Materi)

L'ingiustizia di un'accusa. Se c'è un Papa che non si è nascosto nel silenzio e nell'imbarazzo, ma ha denunciato con forza i crimini e l'omertà, quello è Papa Ratzinger (Cazzullo)

Per la "Santa Sede" non meglio identificata siamo di fronte ad una azione giudiziaria "paradossale". Il commento di Vecchi

La denuncia contro il Papa (Vecchi). Prof. Frosini: Un atto senza senso (Calabrò)

Benedetto XVI: un Papa riformatore (Agnoli). Monumentale!

Profondamente delusa dai vaticanisti

Denuncia all'Aja, Angela Del Vecchio: è solo una provocazione mediatica

Ci mancava solo il Papa come Milosevic (Occidentale)

Il Papa sbattuto di nuovo in prima pagina con titoli da denuncia penale. Il Vaticano? Tace o parla ufficiosamente nascondendosi dietro l'anonimato (Raffaella)

La soddisfazione di Politi: il Papa in tribunale

Una preghiera speciale per il Santo Padre

Il portavoce della Comunità di Sant'Egidio: il contrasto di Benedetto XVI ai crimini sui minori commessi da membri del clero è sotto gli occhi di tutti (Asca)

Denuncia ingiusta all'Aja contro il Papa "spazzino" (José Manuel Vidal)

Al Tg5 un Papa alla gogna e l'altro sugli altari. Film già visto...

Qualcuno vuole rispondere ad Odifreddi?

Ricorso contro il Papa. La Santa Sede? No comment (Ansa)

La Catholic League ci ricorda che cosa è lo snap

Ecco il testo del documento presentato all'Aja: nulla di nuovo sotto il sole

Pedofilia, quelle risposte del Papa troppo spesso censurate (Gianni Gennari, Vatican Insider)

L'unico che si degna di spendere una parola per il Papa? Il cardinale Sepe

Il Papa denunciato. Il Vaticano? Si rifiuta di commentare

Attacco concentrico di tutti i media nazionali ed internazionali. Il Vaticano? Continua a tacere!

Ohilà, si riparte! Vittime preti pedofili denunciano il Papa (quale Papa?). Grande spazio sui giornaloni online. Ora però il Vaticano risponda!

domenica 31 luglio 2011

LA VITA DI JOSEPH RATZINGER, parte settima (a cura di Gemma)

LA VITA DI JOSEPH RATZINGER, parte prima

LA VITA DI JOSEPH RATZINGER, parte seconda

LA VITA DI JOSEPH RATZINGER, parte terza

LA VITA DI JOSEPH RATZINGER, parte quarta

LA VITA DI JOSEPH RATZINGER, parte quinta

LA VITA DI JOSEPH RATZINGER, parte sesta

Grazie al grandissimo lavoro della nostra Gemma leggiamo la settima parte della biografia di Papa Benedetto XVI.
In questa occasione volgeremo lo sguardo agli anni in cui il futuro Benedetto XVI era arcivescovo di Monaco e Frisinga, ai due Conclavi che videro l'elezione dei cardinali Luciani e Wojtyla per giungere fino alla nomina a Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.
Grazie ancora alla nostra Gemma :-)

R.

Gli anni come arcivescovo di Monaco e Frisinga e la nomina a Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede

Joseph Ratzinger viene nominato cardinale in occasione del Concistoro del 27 giugno 1977, a Roma.
Insieme a lui vengono elevati alla porpora l’italiano Giovanni Benelli, nuovo arcivescovo di Firenze, Bernardo Gantin del Benin, già arcivescovo di Cotonou, Luigi Ciappi, domenicano teologo della Casa pontificia, Frantisek Tomasek, amministratore apostolico di Praga.
Al cardinale Ratzinger viene assegnata la parrocchia di Santa Maria Consolatrice al Tiburtino, in Roma.
Queste alcune delle parole pronunciate da Papa Paolo VI quel giorno:

Il singolare carattere di questa cerimonia finale del Concistoro, ci suggerisce alcune riflessioni su un tema che a noi pare fondamentale, e specifico di questa cerimonia: la fedeltà.

È appunto quanto abbiamo voluto sottolineare nell’indire il Concistoro di quest’anno. Effettivamente, i degnissimi e venerati ecclesiastici che abbiamo testé aggregato al numero dei Cardinali, si distinguono tutti e precipuamente per questa dote: l’assoluta fedeltà, che da essi è stata vissuta, in questo periodo Post-conciliare ricco di fermenti sani ma anche di elementi disgregatori, in una continua disponibilità, in un diuturno servizio, in una totale dedizione a Cristo, alla Chiesa, al Papa, senza flessioni, senza tentennamenti, senza transazioni. Nell’adempimento di delicatissimi incarichi, voi, che da oggi chiameremo nostri venerati Fratelli, avete offerto davanti alla Chiesa intera una testimonianza incomparabile di fedeltà.

Di questa fedeltà siamo lieti di rendere ora pubblico attestato:….


Rivolto al cardinal Ratzinger:

diamo attestato di questa fedeltà anche a Lei, Cardinale Ratzinger, il cui alto magistero teologico in prestigiose cattedre universitarie della sua Germania e in numerose e valide pubblicazioni, ha fatto vedere come la ricerca teologica - nella via maestra della «fides quaerens intellectum» - non possa e non debba andare mai disgiunta dalla profonda, libera, creatrice adesione al Magistero che autenticamente interpreta e proclama la Parola di Dio; e che ora, dalla Sede arcivescovile di Monaco e Frisinga, Ella guida con tanta nostra fiducia un eletto gregge sulle vie della verità e della pace.” (1)

Intervistato da Gianni Cardinale per il mensile 30Giorni, così Ratzinger ricorda quel giorno:

Alla consegna del berretto nell’aula Paolo VI io ho avuto un grande vantaggio rispetto agli altri neocardinali. Nessuno degli altri quattro cardinali aveva con sé una grande famiglia. Benelli aveva lavorato per lungo tempo in Curia, e a Firenze non era molto conosciuto, quindi non erano tanti i fedeli provenienti dal capoluogo toscano; Tomasek – c’era ancora la cortina di ferro – non poteva avere accompagnatori; Ciappi era un teologo che aveva lavorato sempre, per così dire, nella sua isola; Gantin è del Benin e dall’Africa non è agevole venire a Roma. Io invece ho avuto tanta gente: l’aula era quasi piena di persone che venivano da Monaco e dalla Baviera…
Gli applausi per me furono maggiori che per gli altri. Si vedeva che Monaco era presente. E il Papa fu visibilmente compiaciuto di vedere in qualche modo confermata la sua scelta…
Dopo la liturgia, nella quale il Papa ci aveva consegnato l’anello, mi fu detto che Paolo VI desiderava parlarmi in udienza privata.
Io ero stato per tanti anni un semplice professore, molto lontano dai vertici della gerarchia e non sapevo come comportarmi, mi sentivo un po’ a disagio in quel contesto. Non osavo parlare con il Papa perché mi sentivo ancora troppo semplice, ma lui fu molto buono e mi incoraggiò. Si trattò di un colloquio senza intenzioni specifiche, voleva conoscermi da vicino, dopo che forse Benelli gli aveva parlato di me.
” (2)

In seguito, incontrerà Paolo VI soltanto in altre due occasioni, per la "visita ad limina" dei vescovi tedeschi, e per il suo ottantesimo compleanno, nel settembre 1977: “In quella occasione mi ha impressionato per come ha citato il verso della Divina Commedia in cui Dante parla di «quella Roma onde Cristo è romano» [Purgatorio, XXXII, 102, ndr].
Paolo VI era considerato un po’ un intellettuale che aveva difficoltà ad essere caldo con gli altri. In quel momento aveva manifestato un calore inaspettato proprio per Roma…
Con queste parole Paolo VI voleva esprimere il suo amore per Roma che è divenuta la città del Signore, il centro della Sua Chiesa
.” (2)

Intanto, qualche giorno dopo il Concistoro, a Ecône, il vescovo conservatore Marcel Lefebvre, sospeso a divinis da Paolo VI nel 76, sfida il Pontefice ordinando 14 nuovi sacerdoti.

Papa Montini si spegne il 6 agosto 1978, nella residenza di Castel Gandolfo.
Ratzinger si trova in Austria per una breve vacanza, quando viene raggiunto dalla triste notizia e fa immediatamente ritorno a Monaco.
Dopo aver scritto una lettera per la diocesi parte per Roma, dove assiste ai funerali.

Ricorda: “Mi colpì l’assoluta semplicità della bara con il Vangelo posato sopra. Questa povertà, che il Papa aveva voluto, mi aveva quasi scioccato.
Mi impressionò anche la messa funebre celebrata dal cardinale Carlo Confalonieri, che essendo ultraottantenne, non avrebbe partecipato al conclave: fece un’omelia molto bella. Come fu bella quella pronunciata in un’altra messa dal cardinale Pericle Felici, che sottolineò come durante il funerale le pagine del Vangelo posto sopra la bara del Papa fossero state sfogliate dal vento.
” (2)

Rientra a Monaco per celebrare una Messa in suffragio e quindi fa ritorno a Roma per il Conclave che eleggerà Albino Luciani col nome di Giovanni Paolo I.
E’ uno dei più giovani e forma un piccolo gruppo insieme ad altri cardinali germanofoni, come Hoeffner di Colonia, Konig di Vienna e altri: “Si trattava di un piccolo gruppo. Non volevamo assolutamente decidere niente, ma solo parlare un po’. Io mi sono lasciato guidare dalla Provvidenza, ascoltando i nomi, e vedendo come si è formato finalmente un consenso sul patriarca di Venezia”.

Ratzinger aveva conosciuto Luciani l’estate prima durante una vacanza a Bressanone.
Il Patriarca di Venezia aveva saputo della presenza dell’arcivescovo di Monaco nel seminario diocesano ed aveva deciso di fargli visita.
Ricorda: “Mi sentivo indegno di una tale visita. In quella occasione ho avuto modo di ammirare la sua grande semplicità, e anche la sua grande cultura.
Mi raccontò che conosceva bene quei luoghi, dove da bambino era venuto con la mamma in pellegrinaggio al santuario di Pietralba, un monastero di Serviti di lingua italiana a mille metri di quota, molto visitato dai fedeli del Veneto. Luciani aveva tanti bei ricordi di quei luoghi e anche per questo era contento di tornare a Bressanone
.”

Intervistato dalla Radio Vaticana subito dopo l’elezione di Giovanni Paolo I dice : «Il Papa è una persona molto umile e buona» e «un uomo di grande cultura umana».

E ancora a 30Giorni: “Io sono stato molto felice. Avere come pastore della Chiesa universale un uomo con quella bontà e con quella fede luminosa era la garanzia che le cose andavano bene. Lui stesso era rimasto sorpreso e sentiva il peso della grande responsabilità. Si vedeva che soffriva un po’ di questo colpo. Non si aspettava questa elezione. Non era un uomo che cercava la carriera, ma concepiva gli incarichi che aveva avuto come un servizio e anche una sofferenza.

Purtroppo, il Pontificato di Giovanni Paolo I ha durata breve e, dopo soli 33 giorni, mentre si trova in Ecuador per un Congresso Mariano, Joseph Ratzinger viene raggiunto dalla triste notizia della sua morte improvvisa.
Dopo questa morte improvvisa eravamo tutti un po’ depressi. Era stato un colpo forte”…
“Dopo un pontificato così grande c’era stato un nuovo inizio, con un Papa di tipo diverso ma in piena continuità. Ma che la Provvidenza avesse detto di no alla nostra elezione fu veramente un colpo duro. Benché l’elezione di Luciani non fu un errore. Quei trentatré giorni di pontificato hanno avuto una funzione nella storia della Chiesa”.
E aggiunge: “quella morte improvvisa aprì anche le porte ad una scelta inaspettata. Quella di un Papa non italiano
”. (2)

Il 16 ottobre 1978 i cardinali riuniti in conclave eleggono Karol Wojtyla, che prenderà il nome di Giovanni Paolo II.

Ratzinger e Wojtyla si conoscono. Entrambi hanno partecipato al Concilio, ma Ratzinger fa risalire la sua conoscenza con l’arcivescovo di Cracovia al Sinodo del 1977 e, in maniera più approfondita, al primo Conclave del 1978.
L'arcivescovo di Monaco è tra i suoi sostenitori in quello della sua elezione.

Entrambi, secondo quanto pubblicato da “Bild am Sonntag” nel 2005, sono per anni sotto sorveglianza di agenti segreti della Stasi, la famigerata polizia politica di Berlino: “La prima nota stilata da un agente che utilizza il nome in codice “Birke” (Betulla), risale al 24 aprile 1974: “R. [Ratzinger, ndr] è stato nella DDR e ha tenuto nel seminario di Erfurt una serie di lezioni sulla teologia moderna a studenti di teologia e accademici”.
In un’altra delle tante note redatte, Ratzinger viene anche definito come una persona che ''dispone di molto charme'', ''nonostante all'inizio si mostri in qualche modo timido con il suo interlocutore''.
In alcuni appunti risalenti, invece, all’inizio degli anni Ottanta si legge: “Dalla metà degli anni ’70 R. ha intrattenuto una stretta amicizia con l’allora Cardinal Wojtyla, per la cui elezione a Papa si è molto speso.
Il Papa l’ha poi incaricato di organizzare l’appoggio della Chiesa della Germania federale allo sviluppo controrivoluzionario in Polonia”
. (3)

Tornando all’inizio della conoscenza con Wojtyla, Ratzinger dice: “Personalmente l’ho conosciuto soltanto nei due pre-conclave e conclave del ’78. Avevo naturalmente sentito parlare del cardinale Wojityla, inizialmente soprattutto nel contesto della corrispondenza fra vescovi polacchi e tedeschi nel ’65.
Dall’inizio ho sentito una grande simpatia e, grazie a Dio, immeritatamente, il cardinale di quel tempo mi ha donato fin dall’inizio la sua amicizia.
Sono grato per questa fiducia che mi ha donato, senza i miei meriti. Soprattutto vedendolo pregare, ho visto e non solo capito, ho visto che era un uomo di Dio. Questa era l’impressione fondamentale: un uomo che vive con Dio, anzi in Dio. Mi ha poi impressionato la cordialità, senza pregiudizi, con la quale si è incontrato con me. In questi incontri del pre-conclave dei cardinali, ha preso diverse volte la parola e qui ho avuto anche la possibilità di sentire la statura del pensatore. Senza grandi parole, era così nata un’amicizia che veniva proprio dal cuore
”. (4)

E ancora dice di lui: “C’era il suo humor, poi la sua devozione personale, così evidente e, insieme, priva di pose e di vuota esteriorità. E’ una persona che non assume una posa, che è davvero un uomo di Dio e, per di più, è realmente un individuo originale, una personalità che ha alle spalle una lunga storia di pensiero e di vita”. (5)

Dopo la sua elezione, il Papa chiama Ratzinger diverse volte a Roma per colloqui e pensa a lui per sostituire il cardinale francese Gabriel Garrone alla guida della Congregazione per l’educazione cattolica.
Ma Ratzinger è arcivescovo di Monaco da solo un anno, e di lasciare i fedeli e la diocesi così presto, a lavoro appena avviato, non se la sente: “Il Papa mi disse una volta che aveva intenzione di chiamarmi a Roma. Io gli esposi tutte le ragioni contrarie e lui mi disse: pensiamoci ancora un po’.“ (5)

Nel frattempo, il Papa chiede al porporato di essere relatore generale del Sinodo speciale su: “La famiglia nel mondo moderno”, che si apre a Roma il 26 settembre 1980, presenti anche i coniugi John e Lyn Billings, i due scienziati australiani ideatori del metodo omonimo per la regolazione naturale delle nascite.

Stralci del discorso di Ratzinger da "La Stampa" dell’epoca: “C'è dovunque una crisi della cultura tradizionale che in conflitto con la mentalità tecnica e meramente razionale sembra aver perso il suo valore. Mentre nel Terzo Mondo non toccato dal progresso, accanto alla poligamia, permane la famiglia monogamica, ordinata al •mistero della vita che è tutt'uno col mistero divino, nel mondo soprattutto occidentale la instabilità prevale e colpisce la famiglia. 'Poiché la prole esige stabilità—ha. proseguito —la contraccezione, la sterilizzazione e l'aborto diventano problemi comuni di tutte le regioni toccate dalla civiltà tecnica. L'instabilità dei matrimoni tradizionali è dimostrata dal crescente numero dei divorzi, anche fra i cattolici; i matrimoni ad experimentum, fra i giovani, si ampliano; tende a scomparire la figura del padre; la famiglia è ritenuta strumento di oppressione, le virtù familiari fedeltà, obbedienza, castità elementi d'un meccanismo repressivo”.
E' impossibile — secondo Ratzinger —un ritorno al passato, ma i cristiani devono contrapporre la famiglia 'Voluta da Dio’ al materialismo. (6)

Al Sinodo, fa seguito l’esortazione apostolica Familiaris Consortio, in cui vengono confermati i principi enunciati nella Humane vitae di Paolo VI.

Cinque settimane dopo la conclusione del Sinodo, il Papa parte per il suo primo viaggio apostolico in Germania.
I vescovi tedeschi hanno sicuramente contribuito alla sua elezione, ma vi è distanza tra la Chiesa tedesca e il Vaticano, accusato di rigidità, arroganza e conservatorismo.
Anche per questo i Tedeschi avevano spinto per l’elezione di un Papa non italiano.

Il Papa ricorda ai credenti tedeschi che possono porsi delle domande, ma che essi stessi sono Chiesa e non devono ripiegarsi sulle loro preoccupazioni e problemi.
Ad Altotting, cuore della Baviera e alla presenza di Joseph Ratzinger, Giovanni Paolo II incontra i teologi tedeschi e ricorda che la teologia è una scienza completa, ma che “presuppone la fede” e che un teologo cattolico insegna “in nome e per mandato della Chiesa” e “se c’è divergenza tra il teologo e la Chiesa, è il teologo che deve rimettersi in discussione”.
In molti vedono già in questo messaggio la collaborazione di Ratzinger, che anche il giorno dopo lo accoglie a Monaco, per una messa solenne con 500.000 fedeli bavaresi.
Ma non sono tutte rose e fiori in Germania, nemmeno per Giovanni Paolo II e, alla fine della cerimonia, una ragazza si impadronisce del microfono a nome della Lega tedesca della gioventù cattolica, spiegando che: “la gioventù fa fatica a capire questa chiesa paurosa, attaccata all’ordine stabilito, che rifiuta le riforme…”.
Il Papa guarda Ratzinger, scambia con lui poche parole e conclude rapidamente la cerimonia.
A fine viaggio, all’aeroporto di Monaco, ancora alla presenza dell’arcivescovo, rivolge un appello alla pace tra le nazioni, in particolare tra la Germania e la Polonia, superamento simbolico della seconda guerra mondiale.(7)

Negli anni di permanenza di Ratzinger all’arcidiocesi di Monaco non mancano le polemiche teologiche. Tra le più mediatiche quella che vede nel 79 l’allontanamento di Hans Kung dalla facoltà teologica di Tubinga.

Da "La Stampa" dell’epoca: “Circolano diverse voci sull'origine della riapertura del «caso Kung» che Paolo VI nel '75 ritenne «per ora chiuso». Secondo alcuni, l'ordine venne da papa Wojtyla due mesi or sono, in coincidenza con una «correzione fraterna», ma molto critica, rivoltagli da Kung su Le Monde. Per altri, le pressioni giunsero dal card. Joseph Ratzinger“. (8)

La prima opera per cui Kung è stato ammonito risale a qualche anno prima, ed è il libro "Die Kirche", ma la revoca della missio canonica per l’insegnamento, deriva dal volume del 1970 in cui viene messo in discussione il dogma dell’infallibilità papale, e soprattutto dopo che le maggiori testate del mondo pubblicano nel settembre del 79 un bilancio ipercritico scritto da Kung sul primo anno del pontificato wojtyliano.
L’arcivescovo Ratzinger stigmatizza in un’intervista radiofonica l’articolo di Kung (9).

Dopo un ulteriore vertice a Castelgandolfo, nel dicembre 79 il Papa conferma l’esonero.

Il teologo svizzero non viene né scomunicato, né ridotto allo stato laicale ma solo privato della missio canonica, cioè del riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa per l’insegnamento della teologia cattolica. Può di fatto continuare a insegnare, scrivere libri e celebrare messa.

Anni dopo, rispondendo alla domanda su una sua possibile riabilitazione, Ratzinger dice:

Lui non ha receduto dalle sue contestazioni al ministero papale , ha anzi radicalizzato le sue posizioni. Anche in Cristologia e nella teologia trinitaria le sue posizioni sono sempre più divergenti dalla fede della Chiesa. Io rispetto il cammino personale che egli ha scelto di percorrere in ossequio alla sua coscienza; da parte sua, però egli non dovrebbe pretendere il sigillo della Chiesa, bensì ammettere di essere giunto, proprio su delle questioni fondamentali, a decisioni del tutto personali “ (5)

Nel 79 esplode il caso Johann Baptist Metz, vecchio collega degli anni di insegnamento a Munster, iniziatore della teologia politica, che pare designato a diventare ordinario di Teologia fondamentale all’Università di Monaco, con il gradimento del senato accademico.
Ma il ministro dell’educazione bavarese, Hans Maier, vecchio conoscente di Ratzinger, lo scarta e nomina Heinrich Donring, un altro candidato in lizza. La mancata assunzione di Metz, viene addebitata all’ostracismo di Ratzinger.
Rahner pubblica sui giornali una lettera indignata nei suoi confronti, in facoltà gruppi di studenti organizzano cortei e lanciano slogan contro “Peppino e Giovannino”, diminutivi di Ratzinger e Maier (9)

Nonostante tutto, riguardo a quel periodo il cardinale Ratzinger dice: “ Per me è ancora oggi motivo di gioia il fatto che, a Monaco, io non abbia scansato le situazioni di conflitto, dal momento che il lasciar andare le cose, così come vanno, è il modo peggiore che io possa immaginarmi di vivere il ministero.

E a proposito del dovere del vescovo: “mi tornano sempre alla mente le parole della Bibbia, ma anche dei Padri della Chiesa, che esprimono una dura condanna dei pastori che sono come cani muti e che, per evitare conflitti, lasciano che il veleno si diffonda. La tranquillità non è il primo dovere civico. Un vescovo interessato solo a non avere grane e a mascherare il più possibile tutte le situazioni di conflitto, mi spaventa
.”(5)

Il 13 maggio 1981 il terrorista turco Alì Agca attenta alla vita di Giovanni Paolo II durante un’udienza in piazza San Pietro.
Dopo l’attentato, il Papa ripropone nuovamente al cardinale Ratzinger un’incarico a Roma : “gli obiettai che mi sentivo tanto legato alla teologia che desideravo avere il diritto di continuare a pubblicare delle opere di carattere privato e che non sapevo se ciò sarebbe stato compatibile con questo incarico”.
Per il Papa non è un impedimento e il 25 novembre 1981 Joseph Ratzinger viene nominato Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.
Quattro mesi dopo lascia definitivamente Monaco.
Nella sua autobiografia, in riferimento agli anni da vescovo, scrive: “che cosa potrei raccontare di più e di più preciso sui miei anni da vescovo? E, riferendosi all’immagine dell’orso presente nello stemma episcopale: “di Corbiniano si racconta che a Roma restituiì la libertà all’orso. Se questo se ne sia andato in Abruzzo o abbia fatto ritorno sulle Alpi, alla leggenda non interessa. Intanto io ho portato il mio bagaglio a Roma e ormai da diversi anni cammino con il mio carico per le strade della Città Eterna. Quando sarò lasciato libero, non lo so, ma so che anche per me vale: “sono divenuto la tua bestia da soma, e proprio così io sono vicino a te”. (10)

Con un brindisi di commiato si rivolge ai presenti: “Tutte le notizie che vengono da Roma non sono piacevoli!”
E ad un ex allievo che gli chiede della continuità tra il professore e il prefetto risponde: ”il professore e il prefetto sono una stessa persona, ma i due titoli indicano funzioni con compiti diversi: in questo senso c’è differenza ma non contraddizione” (7)

Secondo il ricordo di Winfried Rohmel, portavoce del card Wetter, nel 2005: “Quando prende commiato dall’arcidiocesi di Monaco il 28 febbraio 1982, la cattedrale è stracolma. Marienplatz pure e le vie adiacenti anche.
E riguardo ai cinque anni trascorsi alla guida della diocesi dice: “è stato un intellettuale capace di toccare i cuori e non solo le menti, in grado di affascinare gli eruditi quanto la gente semplice. E’ stato un teologo che ha affrontato i problemi della vita quotidiana, del vivere e del morire, del lavoro e della politica. In cinque anni ha dovuto confrontarsi con le angustie, piccole e grandi, delle comunità di una grossa diocesi
”. (11)

Lo scrittore tedesco Peter Seewald, a proposito del periodo di Monaco, ricorda in lui la mancanza di aggressività, il senso della santità della liturgia e le omelie appassionate.
Per quanto concerne la sua reputazione, un pastore di integrità, un tradizionalista sul piano dottrinale, ma, come riconosciuto dalla stampa dell’ epoca, tra i tradizionalisti uno dei più capaci di dialogo. Gli capita di intervenire anche nel dibattito politico, per esempio chiedendo che vengano accolti i profughi del Vietnam. (12)

Membro onorario degli Schützen alpini di Baviera, che già lo avevano salutato solennemente alla sua chiamata ad arcivescovo di Monaco nel 77, nel suo commiato prima di partire per Roma assicura: “Resterò un bavarese, anche se sarò a Roma – Etiam Romae, semper civis, bavaricus ero”.

Nel congedeo del 1982 viene pronunciata una poesia d’addio in dialetto bavarese, molto applaudita: …”anche se laggiù ti piacerà tanto, non ci dimenticare e torna presto a trovarci”.

Sulla Marienplatz di Monaco, dopo la preghiera davanti alla colonna di Maria, gli Schutzen alpini sparano in saluto una triplice salva d’onore Gott zur Ehr (“per onorare Dio”). In seguito, in varie ricorrenze importanti nella vita del cardinale Ratzinger, gli Schutzen alpini non mancheranno di presenziare a Roma (13)

Giunto a Roma nel suo nuovo ruolo, si stabilisce insieme all’inseparabile sorella Maria, al quarto piano di uno stabile sito in piazza Della Città Leonina, vicinissimo a piazza San Pietro, dove abitano anche, tra gli altri, l’italiano Pio Laghi, ex nunzio apostolico a Washington, e in seguito, il colombiano Dario Castrillon Hoyos e il conterraneo Walter Kasper.
Da lì si reca al lavoro in piazza del Sant’Uffizio, dall’altra parte di piazza San Pietro, a piedi, in talare e soprabito nero, basco in testa e semplice cartella di cuoio sotto il braccio. Si sposta quasi sempre da solo, rispondendo ai saluti dei pellegrini che lo riconoscono o intrattenendosi per parte del percorso con qualche vaticanista che lo ferma.
Il giovedì dice abitualmente messa in tedesco nella cappella della Casa degli studenti tedeschi, nel centro di Roma, mentre la domenica si reca talvolta a celebrare nella parrocchia di Santa Maria Consolatrice al Tiburtino.
Enrico Pomili, il parroco, racconta: “dal 77 al 93 il card Ratzinger ha avuto in cura questa parrocchia. “Veniva una decina di volte l’anno a salutare i suoi fedeli”, dice don Enrico, “senza fanfare, su un’auto modesta,guidata dal segretario.
Dolce, disponibile e affettuoso. Non si è mai sottratto, dico mai, dall’ascoltare con pazienza chiunque volesse parlargli. Migliaia di giovani romani del Tiburtino sono stati cresimati da lui; gli anziani se lo ricordano ancora mentre giocava a bocce (“tenendo la sottana della tonaca con una mano”, dice il signor Alvaro Mattei), nel circolo dell’oratorio”. (14)

Non ama la vita mondana, diserta le cene in società e non frequenta i salotti romani: “il mondo della curia in quanto tale mi era del tutto estraneo, non avevo alcun rapporto con esso”. (5)

Una volta alla settimana, il venerdi sera alle 18.30, incontra abitualmente il Papa per discutere delle questioni importanti.

I due si incontrano anche nella tarda mattinata del martedì, insieme ad altri collaboratori della CDF, ma il Papa ama molto confrontarsi privatamente col cardinal Ratzinger.
I loro colloqui, come racconta a Peter Seewald ne “Il sale della terra”, avvengono in tedesco: “io aspetto, poi entra il Papa, ci diamo la mano e ci sediamo al tavolo; segue un breve dialogo di carattere personale, che non riguarda ancora la teologia. Poi, di solito, presento i temi più pressanti, il papa pone le sue domande e ne nasce uno scambio di idee”.
…”riguardo a certi temi sta ad aspettare quel che diciamo noi. Per esempio , quando si è parlato di come debbano essere accolti nella Chiesa cattolica gli Anglicani convertiti. Per far questo devono essere trovate le giuste forme giuridiche. Lui si intromette molto poco, si limita a dire:” siate aperti“.
Poi ci sono altri temi, che lo coinvolgono molto vivacemente; per esempio tutto quello che riguarda la morale, si tratti di bioetica, etica sociale o di tutto l’ambito filosofico. Oppure il Catechismo e le questioni dogmatiche. Tutto questo lo interessa molto personalmente e, allora nascono dei dialoghi davvero intensi”. (5)

Contemporaneamente a Prefetto della CDF, diventa anche Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale, di cui era già animatore. Quest’ultima, comprende una trentina di membri, noti docenti universitari, che si riuniscono per sessioni di una settimana dedicate a temi difficili.
Come racconta mons. Roland Minnerah: “quelle riunioni lo rendevano felice. Spesso le trovava più interessanti delle riunioni della Dottrina della fede. Si sentiva sempre a suo agio, passando da una lingua all’altra, animando con molto garbo quei confronti intellettuali che egli stesso introduceva e concludeva in latino, come vuole la tradizione”. (7)

NOTE

1 Discorso del Santo Padre Paolo VI in occasione del Concistoro per la nomina di quattro cardinali, 27 giugno 1977

2 Il Signore sceglie la nostra povertà – Gianni Cardinale. 30Giorni nella Chiesa e nel mondo- - n.8 - 2003

3 Josef Ratzinger nel mirino dei servizi segreti della vecchia Germania comunista dal 1974

4 Intervista del Santo Padre Benedetto XVI alla Tv Polacca - 16.10.2005

5 Joseph Ratzinger - Il sale della terra. Cristianesimo e Chiesa Cattolica nel XXI secolo- Un colloquio con Peter Seewald- Edizioni San Paolo.

6 La Stampa n.211 27.9.1980

7 Bernard Lecomte- Benedetto XVI - L'ultimo Papa europeo – Ed. San Paolo

8 La Stampa n. 289 20/12/79

9 Gianni Valente - Ratzinger professore - Ed. San Paolo

10 Joseph Ratzinger - La mia vita- Autobiografia- Ed. San Paolo

11 Famiglia cristiana, 1 maggio 2005- Alberto Chiara

12 Peter Seewald - Benedict XVI: An Intimate Portrait – Ignatius Press

13 Alfred Läpple - Benedetto XVI e le sue radici- Ed. Marcianum Press

14 Oggi, settimanale - 4 maggio 2005